Le Mostre

I LEONI DI GARIBALDI
GARIBALDI E GARIBALDINI DELLE TERRE MANTOVANE NELLE COLLEZIONI CIVICHE
14 ottobre 2007 – 13 gennaio 2008

Orari: Da martedì a domenica 9.00-18.00; Lunedì 13.00-18.00
Biglietti: Intero 10 euro, Ridotto 7 euro (gruppi di almeno 15 persone, maggiori di 60 anni, soci Touring Club, soci FAI, altre categorie convenzionate), Ridotto 3 euro (visitatori tra i 12 e i 18 anni, studenti universitari e disabili), Gratuito (minori di 11 anni, un accompagnatore per gruppo, due accompagnatori per scolaresca, accompagnatori di disabili che presentino necessità, categorie elencate nell’apposito regolamento). Il biglietto di ingresso consente la visita gratuita di Palazzo Te dove presso le Fruttiere è allestita la mostra “La nazione dipinta. Storia di una famiglia tra Mazzini e Garibaldi”
Informazioni: 0376-367087 – museodellacitta@domino.comune.mantova.it
Locandina: PDF

Nel ricco programma di manifestazioni nazionali che caratterizzano il Bicentenario della nascita di Giuseppe Garibaldi, l’Amministrazione Comunale di Mantova promuove la mostra intitolata I Leoni di Garibaldi. Garibaldi e i garibaldini delle terre mantovane nelle Collezioni Civiche.

L’esposizione si propone di indagare e illustrare, attraverso la valorizzazione del patrimonio civico risorgimentale, la vicenda dei patrioti mantovani che hanno vestito la divisa garibaldina, i luoghi dove essi hanno combattuto a fianco di Garibaldi e l’eccezionale influenza che la figura dell’”Eroe dei Due Mondi” ha esercitato nel mantovano.

Quello che la mostra verrà disegnando sarà dunque il profilo di una provincia concretamente partecipe dell’epopea di Garibaldi, per l’adesione di consistenti nuclei di volontari mantovani alle imprese promosse dal “Generale” , per il rilievo e il ruolo avuto da alcuni garibaldini nel rapporto con l’”Eroe dei Due Mondi” (da Giovanni Acerbi a Giuseppe Finzi), per il riconoscimento che Mantova gli ha voluto tributare.

Pensata in forma storico-documentaria e con un taglio pretamente locale, la mostra abbraccia un arco di tempo compreso, grosso modo, fra il 1848-49 e il 1887, quindi tra la prima guerra d’indipendenza e l’inaugurazione del monumento che la città dedica a Garibaldi.
(a cura di Stefano Benetti)